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SAB

Picchiato un bancario

By 10 Maggio 2020Maggio 25th, 2020No Comments

BCE: SILEONI, A GERMANIA OK OPERAZIONI VIETATE A ITALIA SEGRETARIO FABI, MODI DISCUTIBILI DI SOCIETA’ RECUPERO CREDITI

“Alcune operazioni che sono state permesse alle banche tedesche non sono state permesse alle banche italiane”. Lo ha affermato il segretario generale della Fabi, Landa Maria Sileoni, intervistato ieri sera durante la trasmissione ‘Fuori dal coro’ in onda su Rete4. “Quattro anni fa la Banca centrale europea – si legge in un comunicato della Fabi – ha preteso la vendita dei prestiti deteriorati da parte delle banche con l’acquisto di quei crediti da parte di società specializzate nel recupero crediti e almeno la metà sono fondi stranieri. Ma il recupero di quei crediti avviene con modalità alquanto discutibili. Una banca avrebbe impiegato più tempo, ma alla fine avrebbe recuperato il cliente”. “Quando finisce in mano alle società di recupero crediti, invece, il cliente muore, perché deve pagare e basta: viene letteralmente strozzato, tant’è che abbiamo assistito a gente che si è tolta la vita”, conclude Sileoni.

BANCHE: CONTRO BANCARI “C’È CLIMA D’ODIO”

Contro i lavoratori delle banche c’è “un clima d’odio” che cerca “responsabili dei ritardi” nel sistema dei prestiti garantiti dallo Stato. E’ quanto affermano con un comunicato congiunto I segretari generali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin – Lando Maria Sileoni, Riccardo Colombani, Giuliano Calcagni, Massimo Massi ed Emilio Contrasto che hanno presentato un esposto a tutte le Procure della Repubblica in Italia, informando contestualmente il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. “Se si verificheranno violenze fisiche gravi o, peggio, se ci “scapperà” il morto, la colpa sarà sia di chi ha contribuito a scatenare questo clima d’odio sia di chi fa cattiva informazione” commentano Sileoni, Colombani, Calcagni, Masi e Contrasto che ricordano i vari episodi di intimidazione e violenze di questi giorni.

BANCHE: FABI, CLIENTE AGGREDISCE IMPIEGATO A BRESCIA, NASO ROTTO E 20 GIORNI DI PROGNOSI, SILEONI, C’È CLIMA DI ODIO

Il segretario generale della Fabi Landa Sileoni denuncia l’aggressione di un impiegato di banca ieri a Brescia, frutto di un “clima di odio che si è creato e che abbiamo denunciato anche al ministro dell’Interno Lamorgese, sempre molto attenta”. Lo ha detto intervenendo alla trasmissione radiofonica ‘Storie Italiane’ su Rai Uno. Secondo il racconto del sindacalista il bancario e’ stato colpito da un cliente che “si era recato in filiale per un’operazione che, tuttavia, non e’ stato possibile eseguire”. “Uscito dall’agenzia – ha aggiunto – il cliente ha aspettato per due ore il bancario fino alla pausa pranzo, lo ha aggredito con una testata, provocando la frattura del naso”. L’impiegato “è andato in ospedale col naso rotto ed e’ uscito con 20 giorni di prognosi”. “Ora voglio vedere – ha commentato Sileoni – se quella banca dove lavora il collega aggredito, farà una denuncia alla Procura per quanto avvenuto”.

 

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