Cassa di Risparmio di Volterra

Le questioni Sindacali aperte con la Cassa

By 21 Settembre 2020 Gennaio 13th, 2021 No Comments

Nel mese di Agosto si sono aperti i seguenti incontri con la parte datoriale previsti dal CCNL:

1) L’incontro annuale in cui l’Azienda deve fornire ai rappresentanti dei lavoratori la serie di dati ed informazioni previsti dall’ art. 12e per il quale abbiamo avanzato una serie interessante di domande propedeutiche ad importanti approfondimenti intermediali;

2) l’incontro semestrale in cui i rappresentanti sindacaliprospettano al datore di lavoro i problemi relativi ai carichi di lavoro, agli organici, alle condizioni igienico-ambientali dei luoghi di lavoro ed alla tutela fisica dei lavoratori.

Relativamente al punto 1) rimanderemo ad uno specifico comunicato l’analisi delle dichiarazioni del Direttore Generale sul bilancio 2019 e sulle previsioni dell’andamento economico e produttivo per l’anno 2021,anche alla luce dei chiarimenti che abbiamo richiesto alla Direzione Generale e che siamo in attesa di discutere nell’ambito di un apposito incontro da tempo richiesto di cui abbiamo sollecitato la convocazione.

Invece in merito al punto 2), oltre ad allegare il verbale delle riunioni svolte dove gli argomenti affrontati sono riportati in modo dettagliato, vorremmo sottolineare in questo volantino gli aspetti più rilevanti emersi nel corso del confronto con la Cassa.

Cambiano gli interpreti ma la musica rimane la stessa……

La Direzione ha respinto la richiesta FABI , FIRST CISL e FISAC CGIL di riconoscere un premio “una tantum” in parti uguali a tutti i dipendenti per lo straordinario contributo fornito durante l’emergenza COVID e per i rischi correlati al contatto personale laddove non si è potuto ricorrere allo smartworking.
Nonostante questa chiusura e nonostante la perdita di esercizio di 12,5 milioni, la Direzione si compiace nel comunicarci che sta continuando a pagare i premi ad personam, cosa legittima e tra l’altro pubblicata nel documento sulle politiche remunerative, ma politicamente del tutto deprecabile ed indicativa della poca sensibilità aziendale verso i propri lavoratori,anche in considerazione che sono lustri che i dipendenti non percepiscono il premio di produzione e, addirittura,dopo l’ennesimo diniego di un strameritato premio “una tantum per tutti” correlato all’emergenza COVID.
L’azienda si è dichiarata disponibile solamente a rimborsare le spese sostenute dai lavoratori in “smart-working” opportunamente documentate (?).

Invece verso tutti gli altri lavoratori, che hanno rischiato la propria salute nel venire a lavoroin condizioni di pericolo, sostenendo oltretutto costi aggiuntivi e svolgendouna funzione ufficialmente riconosciuta come essenziale.

Chiusura più assoluta e totale muro di gomma!

Al sindacato viene riferito che la CRV non può spendere un euro in più per il personale mentre il Cda della Cassa, su proposta, della Direzione delibera il pagamento di premi ad personam “ai soliti bravi ragazzi”.
Ci siamo stancati di sentire belle parole sull’importanza del continuo confronto con i Sindacati come valore aggiunto più volte ribadita dalla Direzione. La credibilità richiede che le parole siano avvalorate dai fatti, a maggior ragione in un momento delicato come quello che stiamo vivendo.

La fiducia è una cosa seria e la Direzione con questo suo atteggiamento non si sta certo
dimostrando affidabile.

Oltre a questo fatto gravissimo, l’azienda ha mostrato netta rigidità su tutte le altre segnalazioni del Sindacato:

  • Abbiamo sottolineato che non sussistevano le basi normative per procedere alla riduzione del numero dei lavoratori in “smartworking” in quanto con la proroga fino al 31 10 2020 dello stato di emergenza sono state mantenute inalterate tutte le previsioni per il lavoro agile ivi compreso la cosiddetta “procedura semplificata”. L’Azienda ha risposto che, fermo restando il rispetto delle normative di legge, ha preferito ricollocare sul posto di lavoro buona parte dei lavoratori in Smart Working anche sulla base della riduzione della diffusione del virus (nota: l’ultima riunione si è svolta il 12 di Agosto); tale ricollocazione è avvenuta senza un confronto con i sindacati e quindi è stata del tutto discrezionale. Appare evidente che il lavoro agile introdotto con l’emergenza epidemiologica non possa essere definitivamente accantonato, si devono creare i presupposti per renderlo strutturale anche nella nostra azienda, così come sta avvenendo in moltissime altre realtà del mondo bancario.
  • Maggiorazione del 20% (CCNL)dell’indennità di rischio per le operazioni di sportello effettuate il pomeriggio: la Direzione ha ribadito la CHIUSURA POMERIDIANA dello sportello: ne consegue che i titolari/gestori che chiedono al cassiere di effettuareoperazioni di sportello a clienti che si presentano il pomeriggio e i cassieri che accondiscendono a queste richieste NON rispettano le norme con tutti i rischi che ne potrebbero conseguire. Fanno eccezione operazioni particolari come, ad esempio, i versamenti per rientri dallo sconfinamento o il versamento di somme importanti da sottrarre alla concorrenza che devono essere specificatamente autorizzate dal titolare e conseguentemente dovrà essere richiesta ed approvata dal titolare stesso la correlata maggiorazione del dell’indennità di rischio.
    NOTA BENE: Qualora il Titolare vi comunichi di avere disposizioni di non approvare la suddetta maggiorazione, o qualora l’ufficio personale non la liquidasse in busta paga anche se richiesta ed approvata dal titolare, CONSIGLIAMO I CASSIERI DI NON SVOLGERE ALCUN TIPO DI OPERAZIONE DI CASSA NEL POMERIGGIO non solo per il mancato riconoscimento economico ma anche per la susseguente assunzione di rischi disciplinari e patrimoniali derivanti dal mancato rispetto della chiusura pomeridiana dello sportello. 
  • Abbiamo verificato che sussistono molte situazioni tali per cui Quadri Direttivi svolgono ruoli,mansioni e funzioni appartenenti per contratto alle Aree Professionali (esempio: QD gestori, QD titolari di filiali di V categoria, QD che in sede rivestono il ruolo di addetti). Abbiamo evidenziato che il CCNL non prevede questo tipo di fungibilità salvo consenso scritto e sottoscritto dal diretto interessato. Non ci risulta che l’azienda abbia mai richiesto tale consenso e pertanto abbiamo rivendicato la possibilità di verificare il rispetto delle previsioni contrattuali.
  • Abbiamo chiesto di verificare se in direzione generale i lavoratori delle aree professionali che, di fatto, sostituiscono i rispettivi superiori QD in caso di loro assenza o impedimento, percepiscono le correlate indennità e compensi per mansioni superiori. L’Azienda ha risposto che viene regolarmente riconosciuto quanto contrattualmente previsto.Mentre non risulta che sia così in ogni caso.
  • Abbiamo segnalato inoltre le mancate o tardive sostituzioni di lavoratori assenti per lunghi periodi di malattia e/o aspettativa e l’inadeguatezza dei pochi interventi decisi dall’azienda a supporto di queste situazioni in realtà spesso duramente provate.
  • Ricordiamo a tutti i colleghi che le ferie, non derivanti dal consueto piano individuale approvato dalla DG, ma programmate in turnazioni nel periodo delle assenze programmate per Covid, se relative al 2020, devono essere ripristinate dalla Direzione e nessuno deve perderle. Le stesse devono essere riprogrammate subito per altri periodi.
  • Nonostante che l’emergenza COVID, la susseguente emergenziale introduzione del lavoro agile, le turnazioni effettuate dai lavoratori rimasti “sul posto” ed altrosiano tutti fattori che hanno reso molto difficoltoso verificare la congruità degli organici e le criticità dei carichi di lavoro, le OO.SS. hanno prospettato varie problematiche diffuse in tutti gli ambiti aziendali, che i dipendenti conoscono bene ma che pare l’azienda non abbia mai notato, o non voglia sistematicamente affrontare.Quindi si affidano ai dipendenti per superare i momenti di difficoltà anche grave che hanno caratterizzato questi ultimi tempi, senza supportarli e senza riconoscere loro lo sforzo straordinario sostenuto, i rischi corsi, i maggiori costi affrontati …facendo così stanno tracciando un solco profondo fra la Direzione e i lavoratori: cercheremo di trovare un punto di equilibrio nel corso dei prossimi incontri ma, considerato l’approccio della delegazione aziendale, non siamo disponibili ad accogliere l’impostazione di gestione unilaterale delle problematiche che riguardano i colleghi e la chiusura assoluta alle loro richieste.

 

FABI                    FIRST/CISL                    FISAC/CGIL

Il volantino

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