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SAB

I lavoratori bancari rischiano la vita

By 27 Aprile 2020No Comments

I lavoratori bancari rischiano la vita per fornire un servizio pubblico essenziale.

«Nonostante i ritardi pubblici, i direttori delle agenzie, da almeno dieci giorni, hanno contattato preventivamente tutte le aziende clienti. Noi, in anticipo, eravamo preparati. Il governo ha dato l’annuncio del decreto liquidità e noi eravamo pronti, ma subito dopo si sono dimenticati del nullaosta della Commissione europea, che mancava, ed è arrivato solo dopo una settimana. Negli ultimi giorni, si sono registrati due ritardi: uno da parte del Fondo di garanzia delle PMI e l’altro da parte della SACE che ha sottoscritto l’accordo con ABI solo l’altra notte».

Lo ha detto il segretario generale della FABI, Lando Maria Sileoni, intervistato alla trasmissione Uno Mattina su RaiUno.

«Abbiamo espresso due motivi di preoccupazione. Il primo – ha aggiunto Sileoni – per il clima che si è creato negli ultimi anni, e in particolare in questo periodo, intorno al mondo delle banche, perché la gente non fa distinzione tra chi le gestisce e ha delle responsabilità maggiori rispetto a chi sta allo sportello e ci mette la faccia. Voglio ricordare a tutti che siamo un servizio pubblico essenziale, siamo in trincea e abbiamo avuto anche noi i nostri morti. Dall’altro c’è la nostra consapevolezza che la politica, quando esprime un giudizio sul settore bancario, lo fa con molto scetticismo: perché parlare bene delle banche e di chi lavora in banca farebbe perdere consenso elettorale. Ma c’è gente che sta allo sportello, che sta rischiando la vita e che vuole dare un servizio alla clientela».

Roma, 21 aprile 2020

Usando il seguente link puoi vedere il comunicato stampa e scendendo nella videata

ascoltare direttamente l’intervista della RAI – CANALE 1 – UNOMATTINA

https://www.fabi.it/2020/04/21/i-lavoratori-bancari-rischiano-la-vita-per-fornire-un-servizio-pubblico-essenziale/

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