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Direttore di Filiale non responsabili sui ritardi dei prestiti

By 3 Luglio 2020 Luglio 4th, 2020 No Comments

COMUNICATO STAMPA: Dl imprese: Sileoni, direttori filiale non responsabili su ritardi prestiti, profondamente ingiusto criticarli

Roma, 2 luglio 2020. “Comprendo l’invito del presidente del consiglio e condivido la necessità di assicurare ai commercianti e a tutte le imprese la liquidità per far fronte all’emergenza Covid-19. Tuttavia, va definitivamente chiarito che non è colpa dei direttori delle filiali delle banche se il meccanismo dei finanziamenti garantiti dallo Stato non funziona ancora alla perfezione. I direttori hanno subito durante l’emergenza Covid oltre 100 aggressioni che sono state tutte da noi denunciate alla pubblica opinione. Non sono i direttori che hanno creato una burocrazia talvolta insuperabile, non sono i direttori delle agenzie che frenano per evitare di assumersi le loro responsabilità. I direttori delle agenzie bancarie sono quelli che lavoravano senza guanti e mascherine durante il Covid. Sono quelli che hanno contattato, territorio per territorio, tutte le aziende per garantire un servizio efficace e rapido rispetto ai prestiti. Alcuni di loro hanno perso la vita per svolgere durante il Covid il loro lavoro. Invito quindi il premier a rivolgersi per le sue osservazioni ai vertici delle banche: sono loro che decidono tempi e modalità dei prestiti, sono loro che decidono le “autonomie di credito” per i singoli  direttori di filiale. Oltre il 75% dei direttori delle agenzie bancarie Italiane non hanno l’autonomia per deliberare i prestiti fino a 30.000 euro e devono passare le richieste a dirigenti o comitati che hanno facoltà di decisone. Prendersela coi direttori di agenzia è profondamente ingiusto perché vengono scaricate su questi lavoratori le responsabilità che sono di altri. Il premier conosce perfettamente quali sono le banche che sui prestiti funzionano o quelle che vanno a rilento. Lo dica pubblicamente senza prendersela con lavoratrici e lavoratori che hanno assicurato durante il lockdown un servizio pubblico essenziale al pari di altre categorie. Prego il presidente del consiglio, pertanto, di indirizzare le sue giuste e legittime considerazioni a chi è profumatamente pagato per risolvere problemi e non per crearli. E, ricordo, comunque che sarebbe opportuno garantire a tutti i direttori delle agenzie una lettera di manleva per esentarli dai reati di concorso in bancarotta fraudolenta e concessione abusiva del credito”. Lo dichiara il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni.

SILEONI A RADIO GLOBO

«TETTO AI CONTANTI SPECCHIETTO PER ALLODOLE»

Il segretario generale della Fabi intervenuto stamattina al Morning Show di Radio Globo: «Il tetto dei 2 mila euro per i pagamenti è un alibi e una mossa elettorale. Gli evasori sono altri»

«L’effetto proclama del governo sui prestiti non ha tenuto conto dell’organizzazione delle banche per erogarli.

E questo perché i governi, di qualunque schieramento, si muovono come fossero sempre in televisione con audience sotto mano: vanno dietro a grandi slogan da propaganda elettorale.

Superata quella fase d’impasse è andato tutto in discesa e ad oggi sono stati erogati 42 miliardi di euro per un totale di 738.000 domande, delle quali l’80% sono state soddisfatte.”

Lo dice il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni intervenendo alla trasmissione radiofonica più seguita della capitale, il Morning Show di Radio Globo condotto da Roberto Marchetti, che lo ha incalzato anche sulla lotta ai contanti.

«I grandi evasori stanno altrove e bisognerebbe avere il coraggio di andarli a scovare invece di puntare il dito su piccoli imprenditori che sono la spina dorsale del nostro Paese».

Quindi si è passati alla cassa integrazione.

Durante la trasmissione, partecipatissima da parte degli ascoltatori che hanno chiamato per intervenire in diretta, è stato segnalato che ancora ci sono persone che non hanno ricevuto nulla da marzo.

«Le procedure si sono velocizzate anche grazie al pressing del sindacato» ha detto Sileoni sottolineando il ruolo trainante della Fabi nel panorama bancario e dominante sulla stampa, con la partecipazione ad oltre 100 trasmissioni.

Abbiamo fornito anche nostri dati in cui si evidenzia come i soldi siano finiti soprattutto al nord, lasciando scoperte certe aree che rischiano così di finire in mano all’usura e alla criminalità organizzata».

FABI – Federazione Autonoma Bancari Italiani – SAB – Sindacato Autonomo Bancari di Pisa

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