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Contro l’usura

By 29 Giugno 2020 Luglio 4th, 2020 No Comments

SILEONI IN DIRETTA A COFFEE BREAK: «DALLE BANCHE ANARCHIA SUI PRESTITI GARANTITI»

Le dichiarazioni del segretario generale della Fabi intervistato a La7 nella trasmissione condotta da Andrea Pancani. «Ci sono 1,2 milioni di famiglie e imprese strozzate dal recupero crediti».

«Nel settore bancario c’è stata anarchia sui prestiti garantiti dallo Stato, le banche non si sono uniformate. Questo è accaduto perché c’è un po’ di insofferenza della finanza verso la politica e viceversa. In ogni caso, dal 6 aprile c’è stata una falsa partenza legata anche all’effetto annuncio da parte del governo. Poi ci sono stati anche problemi organizzativi all’interno degli istituti di credito e, oggi, servono circa 8-10 giorni per ottenere un finanziamento fino a 30.000 euro». Lo ha dichiarato il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, intervistato durante la trasmissione Coffee Break, condotta da Andrea Pancani, su La7. «I vari decreti sui finanziamenti alle imprese scontano l’assenza di un sistema di sanzionamento delle banche inadempienti che, tenendo molto alla loro immagine, si sarebbero adeguate immediatamente» ha aggiunto Sileoni secondo il quale «mancano finanziamenti a fondo perduto».

«Ci sono 1,2 milioni di famiglie strozzate dal recupero crediti. Si tratta di un fenomeno sorto quando le banche italiane, su pressione della Banca centrale europea, hanno cominciato a cedere i loro prestiti in sofferenza a società specializzate, appunto, nell’attività di recupero e queste società operano con modalità spregiudicate, mettendo pressione e quindi creando enormi problemi sia ai cittadini sia alle aziende. La situazione è resa ancor più difficile dall’emergenza Coronavirus che ha amplificato i problemi finanziari in fasce di popolazione e in zone del Paese, specie al Sud, già particolarmente afflitte da drammi economici». Secondo il segretario generale della Fabi «da diversi mesi in Parlamento c’è un disegno di legge che è volto proprio a risolvere questo problema, è stato presentato da alcune forze politiche e sostenuto da tutte, noi speriamo in una rapidissima approvazione».

La ricerca della Federazione sui prestiti garantiti dallo Stato e le differenze territoriali nelle erogazioni: «Dove non arrivano le banche, c’è la criminalità organizzata».

La risposta reperibile si chiama USURA.

SILEONI

Consob, Sileoni (Fabi): Giusto rafforzare tutela risparmio Milano, 16 giu. (LaPresse) – “Siamo d’accordo con il presidente Savona che stamattina ha lanciato un appello volto al rafforzamento della tutela del risparmio anche con una nuova architettura istituzionale, in grado di proteggere in maniera più ampia il denaro degli italiani”. Lo dichiara il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, commentando la relazione annuale del presidente della Consob, Paolo Savona. “Pochi giorni fa, con una approfondita analisi abbiamo rilevato che nel corso del 2019, i risparmi delle famiglie sono cresciuti di oltre 45 miliardi di euro e che si tratta di risorse che vanno gestite al meglio anche nell’ottica del rilancio del Paese e, in questo senso, le banche devono continuare a valorizzare il fattore umano, mettendo le lavoratrici e i lavoratori bancari nelle condizioni di supportare al meglio le scelte di investimento delle famiglie. Solo con la continua formazione e un’alta specializzazione, la consulenza offerta allo sportello sarà adeguata alle esigenze di tutela del risparmio e crescita economica dell’Italia”, aggiunge Sileoni. ECO NG01 taw 161515 GIU 20

GUALTIERI

Gualtieri: Italia impegnata in rilancio economia, disegno ambizioso. Fondamentale disporre fonti finanziamento alternative a banche Milano, 16 giu. (askanews) – L’Italia “è impegnata nel rilancio della sua economia, sulla base di un disegno ambizioso che fa leva anche sulla base delle opportunità offerte dalla Ue”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualteri, nel messaggio inviato in occasione dell’incontro annuale della Consob con il mercato finanziario. Ma “una ripresa duratura e sostenibile non può prescindere da un settore finanziario resiliente e dinamico”, ha sottolineato Gualtieri, “l’epidemia ha reso ancora più evidente quanto sia fondamentale poter disporre di fonti di finanziamento alternative e complementari al canale bancario, che garantiscano l’accesso a finanziamenti a lungo termine, compreso il capitale di rischio”. “Tali politiche – ha spiegato – non servono solo a ristabilire gli equilibri patrimoniali delle società ma sono soprattutto funzionali allo scopo di garantire capitale per nuovi investimenti”. (segue) Rar 20200616T120326Z​​

BCE – TLTRO-III

Bce, maxi-prestito record, 1.300 mld per la ripresa Tltro-III contro la crisi ‘piu’ dura’ in Francia, Italia e Spagna (di Domenico Conti) (ANSA) – ROMA, 18 GIU – La Bce lancia un nuovo maxi-intervento per uscire dalla recessione “senza predenti” che rischia di sfiorare -13% nello scenario peggiore. Arriva il Tltro-III, nuovo maxi-prestito alle BANCHE a tre anni con tassi che possono arrivare a -1% e numeri senza precedenti, 1.310 miliardi richiesti da 742 istituti di credito. L’iniezione netta di liquidità per l’Eurozona – dopo le scadenze di precedenti rifinanziamenti il 24 giugno – è di 548 miliardi, che nelle intenzioni dell’Eurotower sono destinati a sostenere famiglie, imprese e soprattutto Pmi. I tassi negativi mai così bassi, deliberati sotto la presidenza di Christine Lagarde, sono vincolati all’impegno a prestare all’economia. Ma anche le BANCHE sono destinate ad un corposo beneficio netto: gli basta fare ‘carry trade’ usando i soldi presi a prestito per accaparrarsi rendimenti ben più alti comprando titoli di Stato: un aiuto valutato dagli analisti in circa 15 miliardi sui loro utili. Misure d’emergenza che si sommano ai 1.350 miliardi del programma di acquisto titoli per l’emergenza pandemica, il Pepp, ai tassi negativi e all’allentamento delle regole di vigilanza. Un ‘avanti tutta’ al debito pubblico, tramite il Pepp con cui la Bce ha dribblato gli ostacoli posti dai giudici costituzionali tedeschi, e uno ai prestiti bancari, per un’economia che a dieci anni dalla precedente crisi riceve una batosta record. La stima centrale per il Pil dell’Eurozona – ribadita oggi nel Bollettino economico di Francoforte – e’ di un -8,7% nel 2020. Ma, nell’attuale clima di “eccezionale incertezza” legato al futuro dei contagi e delle misure di lockdown, quel numero potrebbe arrivare a -12,7% nello scenario peggiore. Una contrazione economica “più marcata in Francia, Italia e Spagna che in Germania e nei Paesi Bassi”, con un impatto delle misure di risposta tramite il bilancio pubblico che farà impennare i disavanzi soprattutto in Francia, Italia, Spagna, Belgio, Paesi già ad alto debito. Il fatto che il ragionamento compaia nel Bollettino suggerisce quanto sia all’attenzione della Bce il rischio di una spaccatura fra i Paesi dell’euro fra i ‘virtuosi’ che posso spendere e quelli che hanno già speso in passato. E quanto sia importante una risposta europea di bilancio condivisa, che non gonfi ulteriormente i debiti pubblici dei Paesi già in difficoltà: la Lagarde appena una settimana fa invocava che il piano ‘Next Generation Ue’, che domani sarà in discussione al Consiglio dei capi di Stato e di governo, “ristabilisca parità di condizioni” aiutando in particolare i Paesi più colpiti, e il più possibile con trasferimenti piuttosto che prestiti. Lo scenario che a Francoforte temono, infatti, è che l’asfissia indotta al lockdown distrugga base produttiva: faccia, cioè, piazza pulita di imprese, specie pmi, di fatto falcidiando la crescita potenziale per anni. Non e’ un caso che il Tltro-III – nelle attese degli economisti – ha visto un ‘tiraggio’ notevole proprio in Spagna, Francia, Italia e Paesi mediterranei: la sola Intesa Sanpaolo ha preso qualcosa come 35,8 miliardi. L’altro timore, sullo sfondo, e’ che riaffiori quella “frammentazione” dell’Eurozona che la Bce combatte a colpi di quantitative easing e con un bilancio che, a valle delle misure di oggi, viaggia spedito verso i 6.000 miliardi, ormai non lontano dal 50% del Pil: ben oltre i livelli della Fed e della Bank of England, che con altri 100 miliardi di sterline di quantitative easing annunciati oggi si ferma al 29%. (ANSA). DOC 18-GIU-20 18:01

FABI

Fase 3: SILEONI, 1,2 mln famiglie strozzate da recupero crediti = (AGI) – Roma, 26 giu.  “Ci sono 1,2 milioni di famiglie strozzate dal recupero crediti. Si tratta di un fenomeno sorto quando le banche italiane, su pressione della Banca centrale europea, hanno cominciato a cedere i loro prestiti in sofferenza a societa’ specializzate, appunto, nell’attività di recupero e queste società operano con modalità spregiudicate, mettendo pressione e quindi creando enormi problemi sia ai cittadini sia alle aziende. La situazione e’ resa ancor più difficile dall’emergenza Coronavirus che ha amplificato i problemi finanziari in fasce di popolazione e in zone del Paese, specie al Sud, già particolarmente afflitte da drammi economici”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Fabi, Lando Maria SILEONI, intervistato durante la trasmissione Coffee Break su La7. “Da diversi mesi in Parlamento c’e’ un disegno di legge che e’ volto proprio a risolvere questo problema, e’ stato presentato da alcune forze politiche e sostenuto da tutte, noi speriamo in una rapidissima approvazione”, ha aggiunto SILEONI. (AGI)Mau 261047 GIU 20

BANKITALIA

Bankitalia: in Toscana significativa riduzione posti di lavoro = (AGI) – Firenze, 26 giu. -Il mercato del lavoro in Toscana, nel 2019, la dinamica occupazionale ha continuato ad essere positiva, seppur in rallentamento: il numero di occupati e’ cresciuto dello 0,5 per cento, mentre il tasso di disoccupazione e’ diminuito di 0,6 punti percentuali (al 6,7 per cento). Tuttavia le conseguenze della crisi pandemica, nei primi mesi del 2020, sono state considerevoli per l’occupazione con i dati sulle assunzioni e cessazioni delle comunicazioni obbligatorie che evidenziano una significativa riduzione del saldo di posizioni lavorative dipendenti nei mesi di marzo e aprile, particolarmente pronunciata nel comparto dei servizi turistici e del tempo libero. Sono i dati, relativi alle occupazioni in Toscana, presentati oggi a Firenze dalla sede locale della Banca d’Italia, che ha esposto il rapporto sull’Economia in Toscana. Nel report viene analizzata anche la ricchezza complessiva delle famiglie toscane, che nonostante la crisi post Covid-19, continua ad essere superiore in rapporto al reddito disponibile (8,4) all’analogo dato nazionale (8,1). (AGI)Fi1/Tib 261111 GIU 20 NNNN​

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