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Cosa sta succedendo a Pisa?

By 10 Giugno 2020 Giugno 11th, 2020 No Comments

Cosa sta succedendo nella nostra Provincia di Pisa in Unicredit?

Ce lo chiediamo con forza perché tante, troppe cose non vanno da troppo tempo, in un clima aziendale che continua drammaticamente a deteriorarsi.

Pressioni commerciali che ormai da anni proseguono indisturbate da parte dei vertici di questa Area Commerciale ogni giorno, anche più volte al giorno con la richiesta dei numeri prodotti la mattina e il pomeriggio (anzi, con la metafora calcistica che viene utilizzata,“il primo e il secondo tempo”).

Pressioni che si esplicitano nella condivisione continua tramite mail o ocs delle statistiche DOP come strumento di classifica tra le Agenzie ed i Gestori. Condite dalle frasi più “adatte allo scopo”…

Pressioni che si bloccano per qualche tempo a seguito delle nostre segnalazioni ma che proseguono indisturbate dopo qualche giorno semplicemente cambiando forma, passando quindi dalla mail alle Ocs e viceversa ….

Il tutto in un clima dove la PAURA  regna sovrana fra i colleghi e rende flebile anche la più accorata richiesta di aiuto, facendo  sembrare più facile sopportare, per il timore delle possibili conseguenze, piuttosto che reagire.

Ci chiediamo ancora una volta, perché?  Possibile che l’Azienda a più alti livelli non ne sappia niente?

No, non lo crediamo possibile.

Spostamenti di persone ci sono state ultimamente, trasferimenti che quasi sempre non hanno nessuna ipotesi di percorso professionale. Spostamenti che nella migliore delle ipotesi sembrano arbitrari, ma che fanno spesso emergere il dubbio che si voglia “tappare il buco” che si è creato in quella Filiale o addirittura la spiacevole sensazione che si possa trattare di “punizioni”.

Basta poco per mettere seriamente in difficoltà un collega, una famiglia, allora meglio stare zitti e subire. Subire ogni giorno: le pressioni si possono fare in tanti modi e tutti efficaci …

Cercare di sopportare, di farsi scivolare addosso le quotidiane richieste, le “battute”, le chattine …

Questo clima di paura, ben percepibile per chi come noi vive la rete ogni giorno a stretto contatto con i colleghi e ne ascolta la sofferenza, ha fatto si che sempre meno colleghi riescano a tirar fuori le proprie ansie, i propri dubbi, le loro spesso giustificate perplessità.

Quello che a questo punto ci chiediamo ancora è se e quanto l’Azienda sia consapevole che nella Provincia di Pisa qualcosa non va. Da anni ormai!

Possibile che possa tollerarlo?

Il benessere dei colleghi non dovrebbe essere la priorità della nostra Azienda?? E il benessere non è solo mettere il gel per le mani fuori dalle Agenzie ma è anche, anzi, è soprattutto, rendere il luogo di lavoro un posto dove ognuno di noi la mattina si senta felice di entrare …

Nella nostra Provincia in pochi anni si sono licenziati tre gestori perché esausti delle continue pressioni e una collega ha preferito licenziarsi piuttosto che essere trasferita in un’altra Regione …

E non solo … lo stress ha colpito in molti modi, alcuni di questi anche drammatici.

Ci chiediamo e chiediamo all’Azienda, è normale “turnover”questo??

E’ fruttuoso anche per l’azienda trattare così le risorse umane??

Noi della FABI diciamo BASTA. Lo urliamo con forza e con rabbia. Non ci accontentiamo più di documentare questi “cattivi comportamenti”: ora è necessario intervenire !!!

PRETENDIAMO, per tutti i nostri colleghi un luogo di lavoro dove si possa “produrre” in serenità senza subire continuamente più volte al giorno chat, ocs o mail di richiesta di produzione.

PRETENDIAMO che l’Azienda anche nella Provincia di Pisa faccia rispettare gli accordi sulle Pressioni Commerciali stipulati nel 2018 in Unicredit e confermati non più tardi di pochi mesi fa nel rinnovo del CCNL.

PRETENDIAMO che i vertici di Unicredit una volta per tutte si facciano avanti in maniera chiara, decisa e senza lasciar spazi ad alcun dubbio. Vogliamo delle RISPOSTE!

PRETENDIAMO che la Provincia di Pisa smetta di vivere questo clima di ANSIA, di PAURA di costante PREOCCUPAZIONE tra chi lavora nella “nostra” Unicredit.

PRETENDIAMO RISPETTO per i lavoratori che per questa Azienda danno l’anima ogni giorno di fronte ai clienti, che in filiale o in Smart hanno dato il massimo in questi mesi difficili per tutti e che spesso devono sopperire da soli alle mancanze di personale e carenza di procedure.

Lo dobbiamo a tutti i nostri colleghi.

FABI PISA

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