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Coronavirus e superfici

By 27 Maggio 2020 Maggio 28th, 2020 No Comments

Coronavirus e superfici:
IL NUOVO DOCUMENTO DEL MINISTERO CHIARISCE LA RESISTENZA DEL VIRUS
RESISTE 7 GIORNI SULLE MASCHERINE E UNO SUI VESTITI: LA NUOVA CIRCOLARE

Un nuovo documento diffuso dal Ministero della Salute (Pdf) chiarisce una volta per tutte l’effettiva permanenza delle particelle del coronavirus sulle diverse superfici.

Questo argomento interessa tutti:
dalle Organizzazioni Sindacali, ai Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, dalle aziende ai singoli lavoratori, dalle famiglie ai cittadini; perché tutti ci troviamo a combattere con la diffusione del virus e perché tutti ci domandiamo, anche se non lo vediamo,
se è presente oppure no sulle superfici che tocchiamo

La circolare, che si basa sull’ultimo rapporto pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità, che a sua volta ha preso in esame i “dati sperimentali più recenti relativi alla persistenza del virus SARS-CoV-2”, contiene indicazioni indispensabili per la corretta sanificazione delle strutture non sanitarie, e vuole spiegare come intervenire per l’igienizzazione delle superfici e dei capi di abbigliamento.

La circolare, firmata dal dg Giovanni Rezza, evidenzia ancora una volta il fatto che “la trasmissione delle infezioni da coronavirus avviene soprattutto attraverso droplets, goccioline di diametro = 5 µm che originano dagli atti del respirare, parlare, tossire e starnutire.”

Per le loro dimensioni i droplets viaggiano nell’aria per brevi distanze, generalmente inferiori a un metro, e possono direttamente raggiungere soggetti suscettibili nelle immediate vicinanze, come anche depositarsi su oggetti o superfici che diventano quindi fonte di diffusione del virus”.

Nel rapporto, tramite un’efficace tabella esplicativa, viene confermata la permanenza del coronavirus sulle varie superfici: 30 minuti sulla carta, 1 giorno sui tessuti, 2 giorni sulle banconote e sul vetro, 4 giorni sulla plastica e sull’acciaio inox e ben 7 giorni sulle mascherine chirurgiche (nel precedente rapporto dell’Iss la resistenza del Sars-CoV-2 sulle mascherine non superava i 4 giorni).

Tre i consigli, destinati ai titolari di attività commerciali, per contenere la diffusione del virus:

1) pulire accuratamente con acqua e detergenti neutri superfici, oggetti;

2) disinfettare con prodotti disinfettanti con azione virucìda, autorizzati;

3) garantire sempre un adeguato tasso di ventilazione e ricambio d’aria”.

Per chi si appresta a riprendere le attività,
ma la sede aziendale risultasse chiusa da almeno 7/10 giorni
non servono sanificazioni particolari.

Per riaprire sarà sufficiente una pulizia ordinaria. Si raccomanda tuttavia di disinfettare interruttori della luce e maniglie delle porte con prodotti disinfettanti con azione virucìda.

Per i negozi di abbigliamento è stato riservato un capitolo ad Hoc.

Per gli ambienti chiusi è opportuno programmare trattamenti quotidiani.

Guanti e dispenser, contenenti gel idroalcolici, dovranno essere sistemati all’ingresso delle cabine di prova.

Il personale dovrà impedire ai clienti di toccare la merce esposta in assenza dei Dpi.

Per la disinfezione degli indumenti viene consigliato l’uso del “vapore secco”.

L’utilizzo dei prodotti chimici viene sconsigliato per motivi legati alla salvaguardia degli abiti.

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